- don Fernando
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Omelia del 31 maggio 2020
Omelia di Domenica 31 Maggio 2020 - Domenica di Pentecoste
Lo abbiamo appena sentito: 50 giorni dopo la Pasqua, su Maria e gli apostoli riuniti, scese lo Spirito Santo riempiendoli di coraggio. Quell’effusione li trasformò, ce lo ha appena ricordato la 1^ lettura: La gente era stupita e diceva: Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi li sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamìti, Romani... eppure li udiamo parlare nelle nostre lingue. Cos’era avvenuto? Che quella gente, pur se di nazionalità e lingua diverse, riuscì ugualmente a comprendere le parole degli apostoli. Gli apostoli divennero capaci di parlare la lingua dei loro ascoltatori: come mai ciascuno di noi li sente parlare nella propria lingua nativa? Vedete, dietro a questa domanda ci sta un insegnamento prezioso: il messaggio cristiano è sorto per venire compreso da tutti i popoli, culture e razze. Il cristianesimo ha una vocazione universale, contiene una luce e un’ispirazione che tende a fare breccia in tutte le culture, senza annullarle, anzi perfezionandole.